Pensieri sull'istruzione pubblica relativamente al regno delle Due Sicilie, Napoli 1813, in 8º.

Due memorie sull'economia dei boschi.

Memoria sul sistema commerciale d'Europa.

Memoria su d'una nuova divisione geografica del regno di Napoli.

Ginestous Cesare. — Figlio d'un negoziante francese stabilito in Napoli, nacque ai 22 gennaio 1765, e, compita la sua educazione, continuò la carriera del padre. La sua probità, i suoi modi dolci e concilianti, le sue commerciali cognizioni lo fecero chiamare ben presto ai pubblici impieghi.

Nel 1798 fu posto fra i governatori del banco dello Spirito Santo; ed anche allora che il nome francese tanto periglio recava, egli fu rispettato sempre dal popolo.

Creata in Napoli una camera di commercio in novembre 1808, egli fu dei primi che la composero. Nell'anno seguente entrò a far parte dei giudici del tribunale di commercio della capitale, quindi nel consiglio di commercio che nel febbraio 1811 fu nominato presso il ministero dell'interno. In quello stesso anno fu deputato al consiglio provinciale di Napoli, e sostenne con successo le ragioni della provincia che si voleva gravare della spesa della nuova strada di Posillipo, oggetto di delizia che altri, certo, non poteva interessare tranne la capitale.

Chiamato nuovamente nel 1813 al tribunale di commercio, egli rinunciò a questa carica, e visse tranquillo e privato sino al 6 settembre 1815, epoca in cui fu destinato per la seconda volta, ma dal re, al consiglio della provincia. Due anni, dopo il tribunale di commercio lo rivide fra i suoi giudici, in qualità di supplente, e nel 1819 egli ne rinunciò la presidenza.

Convocate le assemblee parrocchiali, particolari faccende gli vietarono d'intervenirvi: ciò non ostante fu scelto per uno degli elettori di provincia, Questi avevano già nominato al Parlamento otto deputati, allorché unanime voce si alzò, chiedendo un negoziante. Fu allora che la maggior parte dei voti si riunirono in favore di Ginestous. È rimarchevole nella sua vita pubblica l'aver egli appartenuto al collegio elettorale dei commercianti, i quali nel 1810 doveano far parte della costituzione di Baiona.

Giovane Giuseppe Maria[71]. — S'occupò di scienze e di lettere. Fu arciprete, socio dell'accademia italiana delle scienze, e dell'istituto borbonico di Napoli.