Nacque a Molfetta ai 23 gennaio 1753 da Giovanni e da Antonia Graziosi, nobili cittadini. Ebbe la prima educazione nella città nativa in un collegio dei gesuiti, e quando i seguaci di Loiola furono soppressi, egli, appena novizio, voleva uscire con essi dal regno. Invece fu trattenuto a Napoli in casa di Ciro Saverio Minervini, e riprese poco dopo il corso interrotto di matematiche e filosofia e fu elevato agli ordini minori. Apprese le scienze legali e vi si addottorò.

Varie sue opere nel 1789 erano state date alle stampe, tra le quali furono apprezzate la memoria sulla natura degli ulivi, la lettera diretta a Saverio Mattei colla quale argutamente dimostrò che Cristo allorché paragonò gli apostoli al Sale della terra intese di voler parlare del... sal-nitro; l'avviso sui vermi che rodono la polpa degli ulivi, la memoria sulla nitrosità generale delle Puglie che fu persino riprodotta in francese dallo Zimmermam.

Scrisse opuscoli sulla rosa prolifica e sulla pioggia rossa e varie memorie izziologiche e zoologiche che gli valsero fama ed onori.

Fu uomo di vastissimo talento e di svariata erudizione sempre profonda.

Nel 1804 era vicario generale della sua diocesi e sopraintendente del seminario e nel 1806 vicario apostolico di Lecce donde tornò in patria dieci anni dopo.

Fece dono al seminario della sua ricca biblioteca, del museo di storia naturale e geologia, della raccolta di numismatica e dei vasi italo-greci.

Fu deputato al Parlamento del 1820 e morí ai 2 di gennaio del 1837.

Jacuzio Francesco Paolo. — Nel 1831 gli fu permesso di tornare nel regno. Era conosciuto un suo scritto: A Carlo Alberto di Savoia... un Italiano.

Fu però sospeso l'ordine del rilascio del passaporto[72].

Imbriani Matteo[73]. — Nacque nel 1783 su un piccolo colle della Valle Caudina. S'occupò di lettere e filosofia. Rimangono di lui ancora inediti alcuni lavori intorno alla grammatica filosofica condotti con grande amore e con diligenza incredibile. Nell'antica biblioteca analitica e nell'effemeride che egli pubblicò durante gli anni 1820 e 21 si hanno bei saggi della sua mente.