Fu uno degli ultimi eletti e prese parte alla memorabile tornata dell'8 dicembre 1820.

Ricciardi Amodio. — Nacque nel 1756 a Palata nel Molise. Furono suoi genitori Paolo e donna Diana Carunchio. Venne in Napoli adolescente per darsi agli studi legali ed abbracciare la carriera nobilissima del foro.

Nel 1790 interruppe i suoi trionfi d'avvocato per esulare in Piemonte donde tornò nel 1808 e fu nominato da Murat procuratore generale presso la corte d'appello di Napoli. Nel maggio del 1812 fu creato consigliere di cassazione e nel 1817 destinato a presiedere — la reazione era incominciata — la gran corte di Aquila.

Il Parlamento lo ebbe fra i suoi piú ardenti e costanti membri, e poco dopo il suo ritorno nella capitale morí nel 1835 ai 3 d'agosto, di mattina.

Ruggieri (de') Petrantonio. — Mirabella, nel Principato ulteriore, fu la sua patria, e vi nacque ai 20 luglio 1766. Formato alla cultura delle lettere in paese, venne poi a compiere gli studi a Napoli, ove intraprese la carriera dell'avvocheria cogliendone non pochi allori. Nel 1814 fu nominato giudice del tribunale civile della Capitale ed indi a poco promosso pubblico ministero nel medesimo collegio. Amò piuttosto la difesa libera dei civili diritti che il penoso uffizio di magistrato al quale rinunziò spontaneamente. Conosciuto per la liberalità delle idee e per la inviolata probità della sua condotta, nei primi dí della riforma politica fu chiamato a far parte della commissione di pubblica sicurezza e conseguí l'approvazione generale nei piú difficili momenti.

La nazione lo designava alla rappresentanza e fu presto unanimemente eletto a deputato della provincia di Napoli. Era anche decorato dell'ordine gerosolimitano.

Rondinelli Benedetto. — Nacque in Campagna nel dí 20 giugno del 1772. Dedicatosi agli studi ecclesiastici fu nel 1805 creato canonico della cattedrale della sua patria.

Poscia nel seminario di quel comune insegnò per molti anni gli studi filosofici e le matematiche discipline. In appresso, tenne anche la carica di pievano nella mentovata chiesa, e nel 1818 fu dal governo eletto a giudice conciliatore.

Sonni Domenico Antonio. — Nacque in Falerno ai 12 giugno 1758, e nel 1776 entrò nel seminario di Tropea, (Calabria ulteriore). Fu ordinato sacerdote nel 1784 ed un anno dopo portossi in Napoli. Vi riuscí valoroso nelle scienze positive, tanto che con real dispaccio del 29 luglio 1792 fu chiamato a dettare matematica sublime nell'Università. Nel 1796 ebbe laurea di teologo e fu educatore del duca di Spezzano e de' principi d'Ischitella e Pignatelli.

Fu nominato professore di matematiche nella reale accademia militare con decreto 1º novembre 1802, regio revisore delle stampe ed esaminatore degli aspiranti al magistero delle matematiche nel 1805: fu professore trattatista ed esaminatore della r. accademia delle guardie marine (24 novembre 1806), esaminatore dei libri della biblioteca di San Severino ai 19 marzo 1807, membro della commissione per la statistica generale del regno (1808). Socio residente del R. Istituto d'incoraggiamento e della Pontaniana (11 luglio 1809). Nel 1815 tornò ad essere revisore della stampa, ispettore generale e segretario interino dell'istruzione pubblica, esaminatore del concorso alla cattedra dei concilii e successivamente delegato alla ispezione degli stabilimenti d'istruzione delle Calabrie, di Principato Citra e di Basilicata.