Art. 9. Sarà destinato con altro decreto un locale per le sessioni del Parlamento[15] in questo anno, salvo a determinare per le future sessioni di accordo col Parlamento un locale stabile.

Art. 10. In quanto alle variazioni contenute nel presente decreto per rispetto alla convocazione del Parlamento, alle giunte elettorali ed all'epoca dell'apertura del Parlamento medesimo, dichiariamo esser questo l'effetto indispensabile delle circostanze e della imminenza che è di stabilire il nuovo regime; dovendosi, col tempo successivo, eseguire letteralmente tutto quello che è stabilito nella Costituzione politica adottata, salvo le modificazioni che verranno proposte nel Parlamento medesimo.

Art. 11. Il nostro Segretario di Stato, ministro per gli affari interni è incaricato dell'esecuzione del presente decreto.

Napoli il dí 22 di luglio 1820.

FRANCESCO, Vicario generale.

Il Segretario di Stato per gli affari interni
Giuseppe Zurlo.

Cosí gli animi si volsero alle cure delle prossime elezioni.

In questo spazio di tempo Palermo insorse, e fu mandato a domare la sedizione, dopo molte preghiere, Florestano Pepe fratello di Guglielmo, ed una squadriglia al comando di Bausan che salpò da Napoli sul finire d'agosto. Palermo si arrendeva agli 11 d'ottobre ed eccone l'avviso ufficiale[16]:

Ultime notizie di Palermo:

Palermo s'è resa. Le nostre truppe l'ànno tutta occupata. Una perfetta tranquillità è succeduta al disordine che ivi è dominato finora. Trentasette morti e 200 feriti è tutta la perdita che contiamo: tra i primi con rammarico si annovera il prode capitano Cosa[17].