Ma Aristeo e Mopso, sebbene pastori traci anch'essi, dan principio alla favola ragionando tra loro in rime di squisito eloquio; e Aristeo, perchè il vecchio intenda meglio la forza dell'amore onde è preso, si fa accompagnare da lui sulla zampogna mentre canta una ballata di perfetta toscanità.
Udite, selve, mie dolce parole,
poi che la ninfa mia udir non vole.
La bella ninfa è sorda al mio lamento
e 'l suon di nostra fistula non cura:
di ciò si lagna il mio cornuto armento,
nè vuol bagnare il grifo in acqua pura,
nè vuol toccar la tenera verdura;
tanto del suo pastor gl'incresce e dole.
Udite, selve, mie dolce parole,