E che parlasse col suo crocifisso....

Il cielo certo allor s'aperse....

E come nuvoletta che in su vada,

In exitu Israel, cantar, de Egipto

Sentito fu, dagli Angeli solenne

Chè si conobbe al tremolar le penne.

Poi si sentì. . . . . . . .

Certa armonia con sì soavi accenti,

Che ben parea d'angelici istrumenti.

Versi che certo rammentava l'Ariosto quando cantò con la magia che gli è propria: