v. 51: «lo spirto». L ha «spirito», che non posso accettare per la misura del verso.

v. 52: «e qual piú pregiudicio». L ha «e qual piú progiudicio».

v. 64: «pena». L ha «pene».

v. 67: «dipartire». Per la misura del verso correggo L, che ha «partire».

v. 70. Vuoi dire che conoscere il male («cernendo») e perseverare in esso è fallo molto maggiore che essere nel male, cioè fallire, non conoscendolo.

Canzone V, v. 10: «natora». L ha «di natura»: il «di» probabilmente fu aggiunto per errore, a causa del «di», che è avanti a «servire».

v. 22: «per lo piacere». L ha «per lor piacere»: ma non saprei a che cosa riferire quel «loro». Intendi: Ed attendendone in parte diletto, il quale io immaginai per il piacere che ne provavo.

vv. 31-35. Passo assai oscuro. Pare voglia dire: Per qualche ora parve che mostrasse verso di me che le («i») gradisse la gioia con cui io le servivo.

v. 34: «di ciò sorrise». L ha «di ciò sormize». Correggo, intendendo: Di ciò, cioè della mia gioia in servirla, sorrise con gran benignità. Questo benigno sorriso era la dimostrazione che ella faceva «per sembianza».

v. 35: «mea vista». L ha «me vista».