[12] S. Debenedetti, Nuovi studi sulla Giuntina di rime antiche, Cittá di Castello, 1912. Cfr. poi, a proposito di tale pubblicazione, F. Pellegrini, in Rass. bibl. cit., XXI [1913], 12 sgg.

[13] Cfr. Rass. bibl. cit., XXI, 18-9. La correzione del secondo passo: «Considerando tutto quel ch'è detto», ecc. è giá in Valeriani, I, 511.

[14] Vedi anche I Rim. lucch., pp. LXXVIII-IX.

[15] Il Bertoni proporrebbe una rivendicazione anche per le due canzoni «Oramai lo meo core» (per questa canz. vedi pure Pelaez, Rass. bibl. cit., XIV, 294) e «Sovente, Amore, aggio visto manti»: cfr. Zeitschrift cit., XXX, 344. Ma le sue argomentazioni non son riuscite a scuotere la nostra ancor come un tempo ferma opinione in contrario.

[16] La prima edizione, con tutto l'apparato critico, mette in grado di rendersi conto di ogni piú piccola mutazione. Ogni nuova congettura fu esplicitamente avvertita.

[17] Cfr. I Rim. lucch. cit., p. XCII.

[18] Gli schemi che raggruppammo alle pp. LXVI-VIII de I Rim. lucch. cit., prima di esser citati, è necessario controllarli con quelli di questi nuovi testi.

[19] Rima siciliana, rima aretina e bolognese, in Bull. d. soc. dantesca ital., XX [1913], 123, n. 1. A proposito di questo articolo cfr. tuttavia G. Bertoni, in Fanfulla della domenica, XXXVI [1914], 25 gennaio.

[20] Cfr. Zeitschrift cit., XXXI, 178.

[21] Parodi, Rima siciliana cit., pp. 136-8.