IV, 5. La correzione «tucto» dei cdd. in «tutta» è indispensabile.
V. Seguo la ricostruzione del Massèra (cfr. sopra); me ne allontano solo, oltre che in qualche lieve ritocco d'interpunzione, al v. 64, dove, col cd., ammetto lo iato (Massèra: «ke è diricta e vera)».
V, 34. «la rivera»: è il Serchio, sotto il qual nome, per metonimia, è da intendere Lucca stessa.
SONETTI
I. Il son. di risposta del Guinizelli «Omo ch'è saggio non corre leggero», essendo ben noto, è superfluo riprodurlo qui: cfr. Casini, Rime dei poeti bolognesi del secolo XIII, Bologna, 1881, p. 40.
I, 2. «piacenti»: l'accordo della maggior parte dei cdd. mi ha indotto a preferire questa lezione a «amorozi».
II, 4. Cd. «ispeme».
IV, 10. «ispene». La maggior parte dei cdd., che hanno «spene», autorizza la correzione.
V, 10-13. Sarebbe pur possibile una rima siciliana in «ire»: cfr. Parodi, Rima siciliana cit., p. 124 n. e 131.
VII, 4. Cd. «gioie ed».