VIII, 12. «(Il vostro cuore) vede il mio volto che ciò non ostante implora».
IX, 5. «Chi sí non fa». Cioè: chi non cerca di aver «sapere».
IX, 14. «Il cagnolino battuto fa temere il leone».
XI, 1-4. «Molti, come appare dai versi amorosi che scrivono senza saper niente della verità, stanno nel fuoco d'amore, ma sono innamorati ingenui e che si fondan su nulla».
XII, 7-8. «In cuore le rendo onore e lode; e, tale essendo il mio cuore, non cado in dimostrazione esteriore di speranza (= nascondo sul volto la speranza)».
XII, 11. «(il pregio e il valore) rimuovono gli sdegni, e (per essi pregio e valore) si spenge l'orgoglio».
XII, 12-4. «La mia fede spera per il suo servire, il mio senno pensa che la lode sia il fondamento della speranza. Chi vive con inganno perisca di cordoglio!».
XIII, 1. Il son. è nel cd. Vat. 3793 — unico che ce lo tramandi — e precede immediatamente (n. 781) il son. di B. — Raccolgo qui le varianti: 1. bene... omo nom... trouare 3. sauere 4. bisongnasse 5. male parlare... tale 6. pari... omo 7. amore 9. comsilglio 11. partire 12. aportatore.
XIV, 1. Il son. è nel cd. Vat. 3793, che pure unico ce lo tramanda, e precede ancora immediatamente (n. 783) la risposta di B.: vedilo pure in Monaci, Crestomazia italiana, p. 308. — Ecco le varianti: 1. bem 2. rimonddo 3. fare piaciere... buoni 4. omo... monddo 5. ciausire 6. nom... pieto uidale... buono dismonddo 7. come 8. loro monddo 10. alti (per la corr. cfr. il passo corrispondente in XIV, 2, v. 10) 11. bene 12. vm comsilglio 12. bene.
XIV, 2, 6. «fan». La correzione (cd. «fa») è del Wiese, Archiv cit., CXVII, 221.