Carlo. — Ah sono salvo!... Addio per poco, Francesco. (Carlotta esce dalla destra)

Franc. — Coraggio, maestro, e mi aspetti fra poco con tutti gli altri. (Carlo esce dalla destra. Francesco, per uscire dal fondo s'imbatte in Faustini)

Faust. — Lei qui, caro direttore?

Franc. — Perchè no? Io la ringrazio delle offerte che mi ha fatto; ma le ripeto che non abbandono quest'officina.

Faust. — Non l'abbandoni, tanto meglio. Sua moglie deve intanto accettare il regalo che mi ha voluto restituire, poichè d'or innanzi... Ecco il Valori; mi lasci con lui, direttore, ma non s'allontani, le dirò il resto.

Franc. — Ma io non sono punto ai suoi ordini!

Faust. — Via, via, aspetti; quando avrà compreso, sarà contento.

Franc. — Temo di aver già capito troppo! (esce dal fondo)

Faust. — Quanto fumo! E non capisce d'essere nelle mie mani come gli altri tutti! Ma se quel dispaccio annunzia il pagamento delle macchine, il mio progetto è bell'e ito! (si ritira in disparte verso il fondo)

SCENA V.