Egisto. — Potrebbe anche essere per il tuo meglio.
Carlo. — Ma sai tu di che si tratta?
Egisto. — Sì, sì; del popolo, dell'industria, dell'Italia..... Lo so a memoria: far l'Italia; come se prima di voi altri l'Italia non ci fosse!
Carlo. — Non se ne parli più. Ritorna in giardino...
Egisto. — Che abbia ballato io, passi; ma il capitale? La sorella mi strapperebbe gli occhi! (via dal fondo)
Carlo (smarrito, scendendo lentamente dal fondo). — Ed ora?
Faust. (presentandogli le cambiali). — Domani.
Carlo (una breve pausa). — Voleva essere mio socio..... lo sia.
Faust. — Troppo tardi.
Carlo. — (La vendetta!)