Anna. — Si può sapere una volta perchè Carlo piange?

Egisto. — Si può di grazia sapere che cosa abbia perduto?

Agnese. — Che importa a te di Carlo!

Egisto. — Se non per Carlo, per te...

Agnese (reprimendo un movimento). — Ah per me!..... Ma c'è mia madre, e non dirò una parola che possa parerle meno rispettosa.

Anna. — Ed io ti comando anzi di parlare. Sta a me il giudicare se hai ragione di trattarci a questo modo.

Agnese. — Dio sa se io ti rispetti; ma l'essermi madre, ma l'amarmi fino all'idolatria... Ma no; non debbo e non voglio dir altro.

Anna. — Vieni qui per l'appunto, che io voglio saper tutto e subito.

Egisto. — Sicuro, a meno che il nostro affetto ti pesi!

Agnese. — Ebbene, sì, mi pesa perchè si concentra tutto su di me, dimenticando che anch'io ho doveri e diritti verso quelli che mi appartengono.