Franc. (secco). — Non posso.
Mat. — Non puoi? Ma tu non pensi in quale stato si trova la nostra bambina! Non ti parlo di me. Siamo senza tetto, senza robe, senza denari... E poi dove andremo? Io non posso più camminare.
Franc. — Ma alle sue condizioni è impossibile, ti dico.
Mat. — Ah se tu vedessi che brava gente c'è in questa casa! Hanno dato una buona tazza di brodo a me ed a Rosina, e poi hanno voluto ad ogni modo che io la coricassi in un bel lettino, mentre noi si va a cercare alloggio, e la Rosina si è subito addormentata sorridendo, come se fosse in casa sua!
Franc. — Sorridendo?
Mat. — Come se fosse guarita!
Franc. — Guarita!... Se non fosse del mio amor proprio!...
Mat. — Quando si tratta della tua creatura? Ah! lascia fare a me... (si avvicina a Carlo)
Franc. — Che fai?
Mat. — Mi perdoni, signore, se la disturbo e mi faccio troppo ardita; ma io ringrazio Iddio di avermi fatto trovare una famiglia così generosa come la sua.