Carlo. — Mio padre! (cade sopra una sedia singhiozzando)
Agnese. — Crudeli!
Egisto. — Sì, ma lo ha voluto.
Anna (ad Agnese, mentre trae con sè Egisto, sottovoce). — O in questo istante, o mai più.
Egisto. — (Un'altra di queste scene, e altro che pedante... sono addirittura morto!) (esce con Anna dalla destra)
Carlo. — Mio padre! Mio padre!
Agnese. — Non fare così, Carlo, te ne scongiuro!
Carlo. — No, non resisterò a questo colpo! Il modello della mia vita, la memoria più soave ed illibata, ad una sola parola spariscono nell'orrore di un delitto!
Agnese. — Carlo, calmati... Vedi, io temo che il tuo carattere istesso ti faccia ingiusto... Tu non sai per quali strette passò il suo, prima di cedere...
Carlo. — Suicida mio padre!