Bobi. — Già, per farmi servire un pochino anch'io!

Cencio. — Sentite, Bobi, io lavorerei sempre; che se non lavoro m'annoio un buscherìo!

Oreste. — E così Cencio fra quattr'o cinqu'anni sarebbe daccapo più ricco di voi... Fatemi il piacere! Se nessuno potesse lavorare, non vi domando come ci si potrebbe campare, ma chi ci terrebbe aperte le osterie?

Bobi. — Oh bella! Il Municipio.

Mart. — Il torto di Bobi ve lo dico io subito; è quello di non aver girato l'Italia, con licenza parlando. Sapete quello che diceva sempre Cavour? Gira l'Italia.

Genn. — Aveva ragione: vedendo s'impara.

Cencio. — Sicuro, perchè ogni diritto ha il suo rovescio, come ogni paese ha pure il suo bene.

Mart. — Io, con licenza parlando, qui non ho imparato a parlare toscano?

Cencio. — Ah! ah!

Bobi. — Carino quel toscano!