Bobi. — Se non è contento, me ne vado anche adesso io...

Carlo. — Nossignore, adesso; mi siete in debito di cinque giornate. Dopo se ve ne andate, mi fate un piacere.

Bobi. — Mondo ladro, perchè sono stato disgraziato!

Carlo. — Tacete, se non volete che dica io chi siete. Ora, attenti, fabbricatori, al modo di arroventare un fusto per la tempra.

Bobi. — (Me l'hai da pagare!)

Carlo. — Rivoltate il pezzo. — Due spruzzi d'acqua, Oreste, e sollevate un pochino... Spingete un po' più nel fucinale... Una mano, Oreste... sotto!

Oreste. — Non si resiste più...

Carlo. — Resisto io! (butta via l'abito, stando primo alla vampa del fucinale)

Franc. — Che fa, cavaliere?

Carlo. — Ma che cavaliere! Non sono mai stato tanto cavaliere come in questo momento... Attenti! Vedete il colore giusto? Alla pila subito!