Franc. — Poco; il caldo mi opprime... e poi con quell'uomo incontentabile!... Che non abbia a finire un giorno questo pane così salato?

Mat. — Abbi pazienza, Francesco; tu sai quali impegni abbia il Valori sulle braccia...

Franc. — Io so e non so... Se non faccio per lui, parli chiaro: c'è chi mi cresce la paga e mi dà il titolo di direttore.

Mat. — Vuoi dire il Faustini?

Franc. — Sì... Dammi da bere... Non sono padrone di servire chi mi pare?

Mat. — Certamente. Ma bevi adagio... Francesco, tu sai in quali rapporti si trova il cavaliere Valori col Faustini?

Franc. — Cani e gatti, ma ciò non mi riguarda: la mia opera è per colui che la ricompensa meglio. Metti via che non voglio altro.

Mat. — Tu non ignori però che il Valori deve aver terminato e consegnato le sue macchine per un'epoca fissata, e sai quello che mi ha detto sua moglie.... Quella non si vergogna mica di parlare con me dei suoi guai!

Franc. — Già lo so che ti lasci subito commuovere da quattro chiacchiere; ma son queste le belle novità che mi vuoi dire?

Mat. (con serietà). — Senti, Francesco; tu sai se io ami la mia bambina e ti ricordi che i medici sono tutti d'accordo nel dire che il rimedio veramente sicuro sarebbe per lei quello dei bagni di mare.