Carlo. — Nulla.
Voci (ed applausi di fuori). — Bravo!
Carlo. — L'ho detto io e lo ripeto: non è nulla! Ma voi, mano d'opera, ditemi un po', che cosa diverreste se il capitale facesse contro di voi lo sciopero che credete profittevole e giusto per voi soli? E dal momento che non deve essere stimato altro che l'operaio, perchè dovrà solamente contare quello che lavora colla mano e non anche quello che lavora coll'ingegno e lo studio? Forse per creare un nuovo tiranno più cieco e brutale di quelli che ci hanno oppresso?
Bobi. — Tutte parole buttate: a noi la sua aria di professore non può farci nè caldo nè freddo, perchè alla fin fine lavoranti e principali, tutti eguali ora!
Molte voci (dalla piazza con applausi). — Bene! Bravo! Bis!
Carlo. — Poveri figliuoli; vi hanno gonfiato il capo di parolone che non capite, e me le lanciate come una minaccia e una condanna! Siamo tutti eguali dinanzi al diritto di vivere ed alla legge: così è, e così deve essere. Ma dinanzi alla scienza, ma dinanzi al lavoro, quello che tira il mantice sarà eguale a me che so, e invento? Se è così, su, mastro Bobi, venite a mettervi al mio posto nell'officina e allo scrittoio; e se i vostri calcoli e i vostri disegni saranno migliori dei miei, voi sarete il principale ed io l'artigiano. Ah! cieco, che mi vuoi essere uguale in tutto fuorchè nella fatica, te lo mostro io il modo di essermi eguale, il segreto per diventar principale: lavoro, temperanza, risparmio! E tu disgraziato, invece di cercare nella temperanza la forza, nel risparmio l'indipendenza, nel lavoro la vera nobiltà, non desideri che di far nulla, affidando il tuo avvenire agli avvocati del disordine, od al Monte di pietà, al lotto ed all'ospedale! Ma guarda che miseria è la tua: sei miserabile fino nel desiderare!
Bobi. — Tu l'ha a vedere!
Carlo. — Allora fuori dei piedi te ed i poltroni che ti vorranno seguire! (movimento degli operai per uscire)
Genn. — Eccellenza, se non ci date la chiave!...
Carlo (atterrito). — Tutti uscite?... Tutti, quando la vostra diserzione può costarmi l'avvenire? Cencio, Martino, Gennaro, Ambrogio, fuori dalla cerchia dannata! Accusatemi, parlate, dite che cosa vi ho fatto io per essere tradito in questo momento?