Gasp. — Questa mattina avete parlato di me con qualcheduno?

Cat. — Si, con Bernardetto...

Gasp. — (Ah!) Un momento?

Cat. — Molti momenti!

Gasp. — Benedetti tutti, se non dicevate troppo male di me!

Cat. — Come potrei dir male di voi? Ho detto anzi molto bene!

Gasp. (turbato, oppresso dalla gioia). — Caterina...

Cat. — Forse, perchè ora siete ricco, io dovrò essere diversa da quella che sono stata finora? (gli porge le mani)

Gasp. — (Oh! è troppo! è troppo per il mio cuore!) (lascia le mani di Caterina, e con uno scoppio di pianto si abbandona sul banco) Basta! Basta!

Cat. — povera me!... Piangete adesso? Ma perchè, Gaspare? Avete qualche cosa nel cuore che vi dà pena, e non me la confidate? Non sono sempre per voi quella sorella, quasi una madre, che sapeva consolarvi quando eravate infelice? Ebbene, io vi aiuterò a sostenere anche la prova della buona fortuna..... Animo, asciugatevi gli occhi, così! e coraggio!