Batt. — Tocca a lei che m'ha fatto piangere, a lei che è il commediografo a farmi ridere.

Gold. — Giusto, poichè tutta l'arte nostra sta in questo di saper far ridere o piangere, ma più ridere! più ridere!

Batt. — Per questo lei non ha rimorsi; anzi, se l'avesse, senza offenderla, soltanto un soldo per ogni risata che ha destato!

Gold. — Ah! non avrei certo da vendere i libri! Ma una commedia dove non c'è da ridere è come un desinare senza vino, un giorno senza sole!

Batt. — La gioventù senza l'amore!

Gold. — Bravo!

SCENA V.

NICOLETTA e PIERINA col cioccolato, dal fondo, indi G. M. CHÉNIER, pure dal fondo, in elegante abito alla moda, senza baffi, coi capelli lunghi. Detti.

Nicol. — Di buon umore, bravi tutti e due!

Gold. — Si parla d'arte, di sole, di gioventù, d'amore, da giovanotti pari nostri!... (mutato tono) Senti, senti che profumo! Ma già cioccolato della Toutain e fatto dalle tue mani!