Maria. — E a me nulla?
Gold. — Anche a te, la mia Farinelli!... Come recitavi... quando c'ero io in teatro! Brava, ti conservi sempre bella!
Maria. — Bella con cinque icchese sulle spalle?
Gold. — Sono bello io con otto e mezzo!
Emilia. — Carletto, non sono degna io di esser baciata da cotanto amante? Oh scusa, Nicoletta!
Gold. — Niente scuse, mia moglie sa che se io sono un così bel vecchietto, è tutto merito suo!
Nicol. — Padron mio, dal momento che non dice nulla Rinaldi!
Rinaldi. — Goldoni è irresistibile!
Rosalia. — E io rimango a bocca asciutta?
Gold. — Figurati, a te ne do due! — Nicoletta, la colpa non è mia, è dell'usanza francese, la più bella delle vostre usanze, quella che voglio portare a Venezia: baci a tutto spiano! A proposito, Agironi — a te non ne dò, sei troppo brutto — ma ti ringrazio di essere venuto ad abbracciarmi prima di partire. A Venezia cercami subito un quartiere, a Riva, al sole. — Ah! Rinaldi, quella è un'aggiunta che avresti da copiare per le mie memorie! — Bravo Bouchard! — Bravo Legendre: avete visto che la montagna non si moveva per andare a Belleville, e voi siete venuti verso di essa...