Gli altri (affollandoglisi attorno). — Per carità!
SCENA VI.
CHÉNIER preceduto da BATTISTINO, dal fondo. Detti.
Batt. (annunziando). — Un amico: Chénier!
Chén. (in fondo, a Battistino). — Addirittura la miseria?
Batt. — Sì, e se non fate presto, lo libererà la morte!
Chén. (abbracciando Goldoni). — Mio povero amico!
Gold. — È Dio che ti manda a levarmi una spina dal cuore. Questo mio antico compagno d'arte, senza pensione come me, è senza tetto e senza mezzo di guadagnarsi un pane, in mezzo alla strada!... e io..... tu ci vedi meglio di me e basta, senza che ti dica altro!
Chén. (scrive due parole sopra una carta che ha tratto dal suo taccuino e la porge con un assegnato a Susanna). — Questo al Direttore dell'Ospizio di Bicêtre, e questo per arrivarvi.
Sus. — Voi fareste amare la rivoluzione; ma voi siete un poeta!