Gold. — Morto! Morto d'angoscia e di patimenti, in prigione?

Chén. — Peggio!

Gold. (colpito). — Peggio? Ci può essere di peggio?

Chén. — In piazza della Rivoluzione.

Gold. (non comprendendo sulle prime). — In piazza?... Ah! no, no, non è possibile, come un assassino, lui! (un cenno di Chénier) È stato possibile? E la Regina? E la principessa Adelaide, il Delfino?

Chén. — Aspettano in carcere il loro giudizio.

Gold. — Giudizio! E Luisa Savoia di Lamballe? Voglio saper tutto!

Chén. — Da più di un mese stracciata a pezzi dalla plebe.

Gold. (con ribrezzo). — Oh! La donna più bella, gentile e generosa!! Ed è questa la rivoluzione di cui mi vuoi far complice? La morte, mille volte la morte... che non può più essere nè amara, nè lontana!

Chén. — La morte... Ma tua moglie?