Nanni. — Che importa? fossero anche mille!
Andr. — Mille? Mille? Cento diciassette mila terni, due milioni e mezzo di quaderne!
Bobi. — (Senti il tappezziere come imbottisce!)
Fior. — Signor Andrea, abbiate pazienza se ci metto bocca io. Il mio povero babbo va compatito: non sapeva quello che sapete voi per resistere alla tentazione, e così la sua testa fu un pochino traviata...
Nanni. — Ma che cosa c'entra la Traviata adesso?
Fior. — È quello che stava per dire; ma il suo cuore è sempre buono ed affettuoso, e se voi che avete stima di me e volete bene anche a lui, dopo di avergli dato così buoni consigli, vorrete dargli anche una mano, io vi benedirò come il benefattore della mia famiglia.
Andr. — Ma sicuro che coi consigli voglio anche dare l'aiuto!... E l'aiuto che vi offro è lavoro... Io sto mettendo una piccola fabbrica di mobili in un paese sopra Pistoia, dove ho una casetta... Ebbene, voi verrete con me; ma nè lotto, nè amici vecchi!
Luigi. — Casa nuova, vita nuova!
Bobi. — Se mi lasci metter fuori a questo modo, ti ringrazio, Nanni.
Nanni. — Non parla di te, sai...