Maria. — Ma se mi licenziassero?
Fior. — Ho già detto che sei malata, e che se mi resta un ritaglio di tempo salirò io... Ora sta tranquilla... Io spero ancora, se è vero che il babbo si rimetta a lavorare proprio di buzzo buono!... (siede e si pone a cucire).
SCENA III.
ORESTE dal fondo coi giornali. Detti.
Oreste. — Mamma, dammi da mangiare... Che c'è del brodo oggi?
Fior. — Questo è per la mamma malata...
Oreste. — Anch'io sono malato e della peggio malattia!
Maria. — E di che?
Oreste. — Di miseria, di fame, di freddo..... Senti che mani, bambina.
Fior. — Ah! non mi toccare! Se tu lavorassi con Luigi, almeno non avresti freddo.