Fior. — Perchè inventi queste brutte cose?

Oreste. — Perchè, cara mia, i giornali quando non sono pieni di birbonate e di disgrazie non si vendono.

Fior. — Mi pare che dovrebbe essere il rovescio.

Oreste. — Eppure è così. Un uomo che si butti nel fuoco per salvare una persona? Me ne importa assai!... Ma la porcheria e l'assassinio? Eh! io so come l'hanno avvezzato il pubblico! Ama la carne sanguinosa come le bestie del giardino... teologico!

Maria. — Vai ora, non perder tempo...

Oreste. — Oggi poi non ho da inventar nulla... Ce n'è due! Legghino, signori, (avviandosi) un prete che sposò la figliuola... (fermatosi, alla sorella:) non sarà vero, ma c'è scritto, e siccome c'è di mezzo un prete, tutti lo credono... (ad alta voce:) Un prete che sposò la figliuola... (a Fiorenza:) Senti... (ad alta voce:) e il nuovo romanzo in appendice: Le notti delle tre messicane! (via dal fondo) delle tre messicane, signori!

Fior. — E dicono che i giornali si fanno per educare il popolo... Sarà, ma qualche volta mi pare che sarebbe meglio non saper leggere... O Luigi, siete ancora vivo?

SCENA IV.

LUIGI dal fondo. Detti.

Maria. — Vi lasciate vedere alla fine!