Fior. — Ma che dirà Luigi?
Nanni. — Che ha da dire? Saresti a due passi e lo vedresti ogni giorno egualmente; ma fa come ti pare... Pensa però che fra quindici giorni il padrone di casa ci dà lo sfratto...
Maria. — Che dici tu mai? Oh! Nanni! Nanni!
Nanni. — Ora è inutile il tuo Nanni, Nanni... Tu fai quello che ti pare: fame, freddo, fuori di casa, e senza pelle... sei in libertà!...
Fior. — Avrei voluto dir prima una parola a Luigi; ma egli non può disapprovare che io colga una così buona occasione di essere utile alla famiglia...
Maria e Nanni. — Non può!
Fior. — E allora accetto e vi ringrazio.
Maria. — Che tu sia benedetta!
Nanni. — L'è buona come un marzapane! È mia figlia!
Bonav. — Poverina! Stava lì tutto il giorno ad agucchiare, a guastarsi le mani, a rompersi il petto... Ma io vado subito ad avvertire mia moglie: voi intanto preparatevi, e allegra, che d'or innanzi, non vi dico altro, sarete contenta in tutto... e via dicendo (via dal fondo).