Bobi. — Metà per uno da buoni amici.
Nanni. — Te l'ho già detto che non è roba tua, e tu sai chi è il padrone.
Bobi. — Roba trovata me la tengo. Non li vuoi giuocare altre due volte i tuoi numeri?
Nanni. — A che oramai?
Bobi. — A che? Per vendicarti della tua famiglia vincendo.
Nanni. — Oh se fosse possibile!
Bobi. — Una quaderna, e poi vedresti come tornerebbero mogi, mogi! In ginocchio tutti, birbaccioni!
Nanni. — Sì, in ginocchio, anime senza cuore; in ginocchio dinanzi ai marenghi, voi che disprezzate vostro marito, voi che abbandonate vostro padre! Oh! no, Fiorenza, no, Maria; voi avete ragione; io sono stato un cattivo padre, un cattivo marito, vi ho dato cattivo esempio, vi ho fatto patir la fame! (va a buttarsi sul deschetto singhiozzando)
Bobi. — Che inverno piovoso quest'anno!
Nanni. — Non mi resta che andare all'altro mondo! (nel toccare i due involti) Che cosa sono questi involti? (li apre) Ah! (sorgendo con gioia grandissima) I miei ferri!..... del cuoio!... del lavoro!... (come se parlasse alla sua famiglia, inginocchiato dinanzi a lei) Rizzatevi, rizzatevi e perdonatemi!...