Volete voi una scena pittoresca, una scena degna delle sponde del Reno? Guardate là — in prospetto d'Arona. Il castello d'Angera tutto fiero de' suoi sette od otto secoli, irto di merli che sfidano i denti adamantini del tempo, la fronte rugata dal fulmine, sta accoccolato senza barcollare, pensoso come un veterano, sopra una rupe sfiancata sotto cui si acquatta il villaggio, quale un pulcino sotto l'ali della chioccia. Lo direste un quadro dal vero — vi sfido io a contraddirmi! — del medio evo, in cui appare con vivissimo contrasto la schizzinosa protezione del feudatario e la mormorante docilità dei vassalli. Il palazzo conta cinquecento anni.... Quant'acqua corse giù pel Ticino!

— La torre però non novera che tre secoli circa, m'hanno detto.

— E' bastano per formare un abisso fra noi e quei dì. Quante antitesi! Asili infantili e giochi di borsa; manicomii e crinolini; vetture, congegni, libri e legislazione a vapore; corrispondenza elettrica d'idee e di passioni, e.... tutto quel resto che voi sapete e che taccio per non romperla in viso alla modestia: mentre allora! Il po' di buono che quella tempra d'omacci aveva noi l'abbiamo cresciuto, raffinato, sublimato coi lambicchi del progresso....

— Meno le lettere, le arti, e l'amore della famiglia....

— Eh! Eh! La non mi conta nulla per le lettere questo turbinio di riviste, di giornali e di romanzi? E per le arti l'è forse cosa da smorfie la fotografia? Quanto al culto della donna, la verginità sospettosa delle idee dei nostri babbi semplicioni ha fatto luogo con altre credenze all'analisi razionale, la quale — a dirvela in un orecchio — tende in ciò dritto al mormonismo...

— Messere, m'accorgo che non siete ammogliato...

— Quest'aria frizzante mi persuade di parlare liberamente — ad essa la colpa. Il tempo delle corti d'amore, dei tornei, dei trovatori non è più; e lo sanno le donne. L'uomo ha capito che cantare e farsi sbudellare per l'incerta virtù d'una bella — sovente brutta — sarebbe un vero sciupìo di tempo.... E chi giura adesso sulla virtù di una donna, se non quegli che giura ancora sull'amor patrio dei tanti sollecitatori d'impieghi? — Io però sacramenterei tuttavia per l'onestà d'una donna con quella buona fede che invoco invano in me per i mercanti di parole d'ogni colore: che ciò stia fra parentesi.

Quanto ai trovatori con qualche piccola variante, se non la chitarra, hanno cambiato metro; ma neppure quegli antichi cavalieri della bellezza giungerebbero al delirio platonico di accontentarsi, dopo la lizza, di portare i colori della signora. — Se io vi dicessi che uno dei meglio famosi poeti del giorno, che cantò tutti i santi del cielo e della terra, fu trovato poco tempo fa ginnocchioni innanzi all'arrendevole fantesca della sua bella rigorosa? — Oh?! — Sentite gli echi: Oh! oh! oh! —

Per fortuna questi due ciarloni, nostri compagni di viaggio nella testa di S. Carlo, di piuolo in piuolo scomparvero giù del camino.

Nel mirare dietro le torri del vecchio castello i monti di Varese, e più in là sfumanti nell'azzurro dell'aria quelli del lago di Como; attorno in semicerchio le vaghe colline di Lesa e di Arona dalle curve chiomate fra cui spicca nel verdoscuro della vegetazione qua e là una casa, un campanile, una chiesuola; dappertutto scoprendo varietà, sotto e sopra, nelle sponde e nei diversi toni dell'orizzonte e delle acque, compresi il perchè anche agli abitatori delle rive marine il lago inspira amore di sè.