— Ma dunque?
— Quale è il paese più serio del lago?
— Ho capito, dissi fra me ridendo, e poi a lui: la è dunque di Feriolo?
— O cosa c'è da ridere? Feriolo non è mica da meno.....
Per fortuna mia una gentile persona di Pallanza m'incontrava in quel punto, del resto chi sa dove si finiva.
Del resto se gl'Italiani credono una sola città potere essere la metropoli della nazione, Roma, perchè, disse — a morale della favola — il Feriolese, i laghisti non possono optare per quella città che crederanno meglio atta a farne la sede del governo?!
***
Il piroscafo scorre, guizza sulle onde, e la scena varia ad ogni istante. Intra, la città del cotone e dell'allegria, salve! Verrò a te quando mi talenterà passare la serata fra la cricca solazzevole dei tuoi begli umori ed una dozzina di fiaschi. Verrò a te, e s'io corro adesso oltre le tue mura, pensa che la più lunga strada è la più prossima a casa. Tu mi dirai forse: chi ama non aspetta — ed io a te: chi aspettare puole, ha ciò che vuole. Intanto che tu mediti queste scappatoie, si maturano le mie nespole.
Laveno, un nido tranquillo a fior d'acqua, in fondo ad un golfo verdeggiante, appiedi delle montagne più singolari della costa sinistra del lago — lo zingaro non può dimenticare la bella abitatrice dalle stupende chiome.... senza che io te ne profferisca il nome, m'intendi; parlo di quella gentile il cui sorriso basta a diradare le nubi dalla tua fronte,..... non vo' dir altro — già alla sua presenza il mio labbro non balbettò che le solite nullaggini, ed ella deve avermi in conto d'un ciuco senza basto.
Portovaltravaglia..... non ho scarpe tali da potermi arrampicare e dinoccolare per le ciottolaie dei tuoi monti senza pericolo che dopo un'ora di prova facciano le boccacce.