La voce s'allontanò, Giovanni aperta rapidamente la porta, si gettò nella strada brandendo un ferro... Nessuno! Corse velocemente malgrado la notte verso il lago, verso la valle... Nessuno! Ritornato all'abitazione, il povero giovane trovò Bettina distesa sul pavimento priva di sensi. Esterrefatto rinchiude la porta, riaccende il lume e prodiga all'amica ogni cura.
— Mio Dio! punitemi in altro modo, ma risparmiate la mia Elisabetta! La quale col pallore sulle gote, gli occhi socchiusi, le treccie cadenti sul petto, mostrava all'amante una nuova bellezza, forse più affascinante di quella che ne irradiava il volto nelle ore delle gioie: e quando al fine, riavendosi, balbettò:
— Sei tu, mio Giovanni? e si strinse più fortemente a lui, come fa il timido bimbo alla mamma, le parole dell'incognito balenarono sinistramente nella sua mente, ed un istante fu per cedere alla tentazione; un istante solo, che soccorrendogli il pensiero delle promesse fatte alla fanciulla ed a se stesso, disse:
— No... no... sarei un infame... sarò sventurato, ma senza rimorsi! Bettina, rincorati; l'ora è tarda, partiamo.
— Ma quella voce!
— Non pensarvi. A me solo spetta far rispettare il tuo onore.
Dieci minuti dopo Elisabetta picchiava sommessamente alla porta della cugina la quale la riconduceva all'abitazione.
Quella notte nè Giovanni nè la sua amante potevano dormire; l'uno rammaricandosi d'aver compromesso l'onore della sua amata, mentre con tanta vittoria aveva saputo rispettarlo, e l'altra pensando:
— Come mai il Domenico, il vecchio mercante di vino, — perchè quella voce era senza dubbio la sua — potè sapere che io stava in casa di Giovanni?
E l'uno e l'altra finirono per conchiudere che nessun pro s'era ritratto dal colloquio, perchè il Giovanni capì che la sua scoperta non aveva punto meravigliato la fanciulla ignara ed incurante di quanto non era ciarle d'amore, vesti e balli; ed ella si pentì di avere accordato all'amante un favore sì pericoloso... per vedere a girare un arcolaio! Ma come suole accadere, l'amore fecondo in consolazioni come in tormenti sovvenne a temperare la conclusione dei due amanti, soggiungendo all'uno: