Intanto l'aurora festosa già piove le sue tinte onnicolori, la frescura del mattino ne invita; partiamo... all'Alpi!
Un istante: anzitutto lo zingaro, secondo l'antica usanza de' suoi, tolta nelle mani la vostra destra, dovrebbe spiattellarvi l'avvenire come il passato, farvi i più lusinghieri augurii che egli si sappia.... ma che volete? Egli, visti fallire i più cordiali vaticinii, da buona pezza tiene seco loro broncio, ed amico qual è degli antichi adagi, a chi lo richiede di predizioni, risponde:
Chi il tutto può sprezzare, possiede il mondo.
Così sia.
II. Chi fece l'Italia?
Uomo lento non ha mai tempo.
Prov. ital.
.... e la vaporiera fugge rapidamente pei piani del Novarese, mentre l'occhio posandosi appena sulle borgate, sulle castella che si succedono una all'altra come le apparizioni d'un sogno febbrile, assiste ad una serie di scene più o meno curiose, varie sempre.
Così sparve Novara, Bellinzago ed Oleggio che dalla sua altura contempla il bel pian lombardo, e la vaporiera arrestata un minuto, rifugge verso il Lago Maggiore.
Presso lo scalo d'Oleggio vidi la storia della civiltà compendiata nell'area in cui i vetturali attendono l'arrivo delle merci destinate a quella cittadina. V'era il carro co' buoi, pesante, senza sponde, colle quattro ruote eguali e massiccie, il timone convergente all'insù e le cornute bestie che guardavano con occhio stupito la locomotiva sbuffante, e parevano appuntarsi sui pie' dinnanzi per timore di appressarlesi. V'era il carrettone dalle due altissime ruote, disadorno, coi cavalli attelati uno a coda dell'altro; la carrettella corrente; il cocchio de' nostri padri incomodo, sicuro, e l'elegante carrozza a doppie molle, verniciata lucente come uno specchio, leggiera e per ogni modo d'ornati e di agi vaghissima.