Non è raro trovare a varii deschi di albergo gli operai in baldoria, e nella stessa camera il padrone fare una partita a tarocchi cogli amici.

Ma se gli operai d'Intra non si trovano che ad Intra, gli è che fabbricanti come ad Intra non si trovano che raramente altrove.

Che cosa posso aggiungere sopra Intra? Del nuovo o del vecchio campanile? Gl'Intresi non se ne curano. O del faro senza lucerna? Un marinaio, per le nebbie, isserebbe lassù una campana.

***

Il caldo m'è insopportabile. La bella Baveno, al rezzo della quale io vagai richiamando l'ombra di Cavour invano — Cavour villeggiò alcuni anni in questo paesello, — non seppe trattenermi. E neppure la bucolica di G. Prati in onore dell'oste. — Barcaiuolo, a Feriolo!

Ricorrendo sull'ali della memoria la bella valle del Verbano, e sfogliazzando il libricciuolo su cui vo notando le sensazioni della vista, del naso, del cuore e della fantasia, ad un tratto mi si fè palese che io aveva saltato a piè pari nientemeno che il Santuario di S. Caterina del Sasso, la salita al Pizzo Marone e qualche altra rarità, su cui avrei potuto ammanire al lettore un succoso manicaretto, Dio sa con quanta sua e mia soddisfazione. Per fortuna nostra che in quel punto mi soccorse il pensare, che se mai qualche lettore innamoratosi de' miei ritratti volesse un giorno fare conoscenza cogli originali, s'io di tutto gli avessi favellato, nulla più gli sarebbe tornato nuovo..... Se non tenete per buona questa ragione, con poco dispendio e poca fatica potete accertarvi della verità.

Addio, o Verbanesi!

Credo che ci lasciamo amici per la pelle: io vi amerò sempre come un popolo forte, allegro, alla buona e senza maschera, come spero che voi ricordandovi — tutto può darsi — di me, non sdegnerete centellinarne una ciotola di quel rubino alla vostra ed alla mia salute...

Mentre io scoccava sulle dita un sonoro bacio, e raccomandatolo ai zeffiri, lo inviava alle belle Verbanesi, un tintinnìo di sonagli, uno schioppiettìo di frusta e lo scalpitare di cinque cavalli, che mi rammentò il quadrupedante putrem di Virgilio, m'avvisarono che s'avanzava entro un nugolo di polvere la corriera postale tra Arona e Domodossola.

E salute a chi resta.