«Sì di vivanda, che stretta di neve

«Non rechi la vittoria al Noarese

«Ch'altrimenti acquistar non saria lieve.»

Io cominciava a credere di sognare sentendo queste due terzine di Dante, da un frate, all'ombra di un castagno a Trontano.

— Dunque qui nacque?...

— Fra Dolcino. A voi che veniste a visitare questa mia contrada pel dolce amore della natura...

— E dell'aria fresca, pensai tra me.

— ... Voglio dire di sua vita, per appagare la vostra brama.

Io veramente non pensava più che tanto a frà Dolcino; ma poichè una sì bella occasione di favellare dei famosi immortalati da Dante non si presenta ad ogni passo con un frate, tutt'orecchi ascoltai lo sconosciuto.

— Verso il finire del secolo XIII, egli nacque in questa casa, figlio d'un prete. Suo padre decise di vestirlo della tonaca di frate. Ignorante d'ogni cosa di questo mondo, passava i suoi giorni fra le feste dell'età e della natura. Quando udì la volontà del padre gli parve tutto predicesse quanto sognava, virtù ed amore. Gli spiriti famigliari rallegravano la casa: i passeri sul tetto pareva gli dicessero colle loro note: va, tutto è amore! Condotto nel Trentino, indossò la tonaca degli Umiliati; ma in breve sendogli venuta a noia la solitaria quiete del claustro, in cui interrogava sè stesso, se chi serve Dio non deve tutto intraprendere per la salute degli uomini, pregava i priori con istanza di concedergli almeno la licenza della predicazione. L'indole irrequieta ed animosa lo tradiva ad imprese più clamorose. Fu cacciato da quel convento; in quella suo padre moriva. Soffrì come chi crede e spera, e non invano, chè la fortuna, rasserenato l'orizzonte, dopo tante traversìe gli serbava le ineffabili consolazioni dell'amore. Allogatosi quale procuratore di un convento di monache in Trento, conobbe allora una nobile e bella giovinetta che orfana come Dolcino s'era ritirata fra quelle mura, e l'anima sua caldissima se n'accese d'inestinguibile affetto corrisposto con quel tenero amore che riverbera sulla mente dell'uomo le aspirazioni d'una innocenza immacolata.