Luig. — Dice sul serio?

Petr. — Noi non faceziamo mai.

Gius. — (Loro si trincerano).

Petr. — Noi odiamo le arti come tutto quello che rompe l'eguaglianza, e così combattiamo i fiori, che sono l'aristocrazia della natura.

Luig. — Sa che il loro coraggio mi fa paura?

Gius. — Loro come filosofi umanitari vorrebbero che la natura matrigna, invece di pensare alla poesia dei fiori, si fosse occupata solamente delle frutta, del frumento...

Petr. — Dica pure senza genarsi dei pomi di terra.

Gius. — Bravissimo! Ma giacchè non ci si deve genare, chiamiamoli addirittura patate; è vero che ha la disgrazia di essere italiano, ma si capisce meglio. Luigia, non fai servire del vermouth a questi signori?

Luig. — Sicuro, nel mio salottino; così ci daranno il loro parere intorno alla stufa. (ad un suo cenno si avviano tutti alla sinistra)

Silv. — Volentieri, se un avvocato può parlare di questi lavori.