Tullio (aprendo le braccia). — Luigia?

Luig. (stendendogli la destra). — Con quanto piacere ti rivedo!

Tullio. — E io! Ma non mi dai che una stretta di mano, cuginetta sempre più bella, cara ed elegante?

Luig. — Zitto, zitto, e basti anche per l'avvenire.

Tullio. — Tu vuoi far star zitto un avvocato e un avvocato che ti vuol bene? Ma non sai che quando pensavo a te non c'era più verso di studiare?

Luig. — Dimmi, pensavi spesso a me?

Tullio. — Ma ogni ora, ogni momento!

Luig. — E allora devi aver studiato benino.

Tullio. — Ma che studiare: avvocato si nasce.

Luig. — E tu sei di quelli nati apposta?