SCENA II.
GIUSEPPE dal giardino in abito da uscire. Dette.
Gius. — Brava la mia Luigia: già tutta in gala!
Luig. — Per far onore ai tuoi invitati ed al cugino. E dimmi, come sta l'Alessandri?
Gius. — Pur troppo non c'è più nulla da sperare.
Prosp. — Oh! finchè c'è fiato c'è vita.
Gius. — Il guaio è che è giusto il fiato che comincia a mancare al nostro deputato. È tutto in ordine, Prospera?
Prosp. — Tutto. Vedrà la tavola. Fiori a bizzeffe. Nel bel mezzo, fra i posti d'onore, il gran trionfo d'argento.
Gius. — A proposito dei posti d'onore, ti sei ricordata che il nostro vecchio Vicario va matto per lo stufato al Madèra?
Prosp. — Si figuri! Per assicurarmi ho voluto assaggiare il Madèra che ha fatto venire di città: eccellente!