—Non me ne sono proprio mica accorto.
—Ebbene, ve lo dico io per vostra norma a scanso di pericoli. 10
—Pericoli non ve ne possono essere, la mia Orsolina è una perla!
—Lo so benissimo, ma la gioventù... m'intendete....
—Anzi non intendo niente!... io vado superbo... e mi chiamo altamente onorato della predilezione del signor Carlo.
—Va bene fino ad un certo punto,... ma sapete... i giovinotti... non bisogna troppo fidarsi....
—Mi meraviglio!... sono discorsi questi che mi sorprendono... e, se non fosse lei che parla, farei subito tacere chi osasse di calunniare i miei signori padroni. Sono quarantadue anni e quattro mesi che li servo, e non ho avuto che a lodarmi di tutti loro. Primo il signor Giacomo di venerata memoria,... poi il signor Gaspare di pari probità,... adesso lei che seguita le onorate tradizioni della casa, poi verrà il signor Carlo a continuare l'inalterabile sistema.... A Milano li conoscono, neh? e anche fuori! Sono case vecchie... e bisogna andar superbi di servirle!
—Vi ringrazio, vi ringrazio, ma non bisogna confondere le cose; gli amoretti non hanno a che fare cogli affari. Insomma, capite bene che i giovani si scaldano presto la testa, e allora....
—Allora tocca a lei, se non è contento, di allontanare il signor Carlo. Da parte mia, se i giovani si amassero, do il mio pieno consenso, ed anzi mi reputo ben fortunato di diventare il suocero del mio futuro padrone!
—Oh, là... là... come andate avanti! non si tratta già di matrimonio!