—Io ho una gran passione per la musica,—continuò il mio espansivo interlocutore,—e credo che se avessi potuto andar sul teatro, avrei fatto una discreta carriera.

—Senza dubbio, senza dubbio,—replicai distratto.

Mi pareva mill'anni[9] di prender una boccata d'aria libera, e rivestitomi alla meglio salii sopra coperta ove c'erano già alcune persone più mattiniere di me.

La coppia Riani mi venne incontro.

—Noi abbiamo veduto spuntare il sole,—mi disse la signora. E soggiunse con entusiasmo:—C'erano alcune nubi, e il sole le ha spazzate via tutte. Con questo tempo il viaggio per mare è delizioso.

—E voi come avete dormito?—mi chiese l'avvocato Camillo.

—Se sapeste!—risposi.—Sognai che andavamo a picco.

—Nientemeno?—proruppe la signora ridendo e mostrando la doppia fila de' suoi bianchissimi denti.

—Curioso fenomeno i sogni!—io ripigliai.—Mi pareva così vero, così vero.

—E noi due che fine si faceva?... Via, raccontateci.