Gocciola d'acqua potervi trovare:
unico mio rifugio sarebbe la morte:
Io ho sì tristo il cor di cose cento,
Che cento volte il dì penso morire,
Nell'Angiolieri c'è una mescolanza continua di dolore e di scherzo, di lacrime e di spensieratezza, di tragico e di comico. Accanto a un sonetto che è un capolavoro di poesia burlesca, schizza fuori una quartina, una terzina, un verso che pare un muggito di bestia feroce. Così, per esempio, egli mette in canzonatura un tale tornato di Francia ricco e burbanzoso, e poi caduto in basso:
Quando Ner Piccolin tornò di Francia
Era sì caldo di molti fiorini,
Che gli uomin gli parevan topolini,
E di ciascun si facea beffe e ciancia;
Ed usava di dir: mala miscianza