Tutto ciò si spiega coll'essere egli stato soggetto ad una vera lipemania alcoolica, che gli faceva convertir in realtà le sue strane fantasie.

Alfredo Musset vede le senore di Madrid scendere les scalons bleus, e con strano gusto, ci mostra prediligervi,

Sous un col de cigne,

Un sein vierge, et doré comme la jeune vigne.

Mardoche.

Murger adora le donne dalle labbra verdi, e dalle guancie gialle. — Son errori estetici provenienti dal daltonismo alcoolico; così il mio egregio amico Prof. Raymond curò un pittore, celebre, che divenuto alcoolista abbondava nelle tinte gialle in luogo delle rosse e verdi; ed un altro, cui l'alcool avendo scancellato completamente il senso dei colori rese maravigliosamente abile nelle tinte bianche, sicchè riescì tra una e l'altra ubbriacatura il più grande pittore di nevi di tutta la Francia.

Pazzie. — Anche i sintomi del comune delirio scompaiono in brevissimo tempo; 8 giorni al più e senza gravi conseguenze, allo stesso modo come vi possono essere accessi di delirio in individui che bevvero molto ma senza ubbriacarsi[[X-12]]. Il Canstatt narra di uno che ne patì 10 accessi in un anno solo, eppure guarì perfettamente. Io mi ricordo un povero pretore, che pativa perfino di accessi epilettiformi, e nello stesso tempo, paralitici con completa demenza, e poi si riaveva completamente; si noti qui come l'appressarsi del tristo accesso gli si rivelava nella scrittura che da chiara e ferma si faceva tremolante, confusa e con la curiosa dimenticanza delle consonanti, p. es., roccapetrosa in roa peroa, evidentemente per riflesso della paresi dell'ipoglosso; ed un altro che minacciava di uccidere tutti i suoi immaginari avvelenatori, tornò dopo due giorni, in famiglia, tenero ed affettuoso assai più di prima.

Benchè tutti i sintomi siano scomparsi, tuttavia un buon osservatore può ancora trovarne qualche traccia nella loquela alquanto incerta e tremolante, nei moti fibrillari della faccia, nei tremori che riproduconsi specie al mattino o sopravvengono dopo una forte emozione; nella pupilla ineguale, nella vista annebbiata, o in qualche preoccupazione ipocondriaca; in qualche illusione che passa però rapidamente ed in un certo suo errore di pronuncia, per cui se è in mezzo agli amici (al contrario dei balbuzienti), sopprime o qualche sillaba o frase alla fine del periodo e financo un intero periodo (battarismo), più spesso in un cotal sorriso stereotipato specie quando si parla del vino e in una gaiezza smoderata e che s'alterna con ostinata tristizia e taciturnità od in una vera atassia incipiente, sicchè mentre può reggere ad un centinaio di chilometri, non riesce ad occhi chiusi a procedere innanzi di un passo.

In alcuni poi resta latente o esplicita una traccia del delirio, e si ha una vera mania, o monomania alcoolica[[X-13]]. Un Rev... che nel delirio si immaginava tradito dalla sua donna, guarito seguitava a guardarla in cagnesco e parlava a tutti della sua sventura. Un Belm...... che attribuiva a persecuzioni magnetiche o spiritiche di un suo parente, i fenomeni morbosi prodottigli dall'alcool, pur conservando negl'intervalli la sua intelligenza e scrivendo dei bellissimi versi, accusava continuamente il suo preteso magnetizzatore. — Il suo collega di sventura, Gonsing..., un filologo ingegnosissimo, che, nel raptus alcoolico-lipemania, fuggiva per le vie, furioso, tremante, seminudo, innanzi alle immaginarie vendette di Ad..., pur racquistando, dopo sei giorni, l'intelligenza, per modo da poter fare esatte traduzioni dal tedesco, seguita a darci la prova, con alcuni suoi scritti e geroglifici curiosissimi, delle persecuzioni magnetiche del suo fantastico nemico Ad..., come ho mostrato nel 1o numero del mio Archivio di psichiatria e scienze penali, Torino, 1880, pag. 11, e tav. 1 e 2.

Anche in coloro, in cui ogni segno di delirio scomparve, esso può ritornare come colpo di fulmine, tutto a un tratto e anche senza la precedenza d'abusi, quando sopravvenga una forte emozione, un trauma, una grave malattia, specie se dei polmoni.