Una misura più pratica e più semplice in proposito è la multa inflitta dalla legge inglese (Vict. VIII) e dalla scozzese (1862), da 40 scellini a 7, o ad un giorno di carcere per chiunque sia trovato pubblicamente in istato di ubbriachezza.

Nel 1871, auspice Gladstone (che ne restò vittima), si limitò con legge apposita il numero dell'osterie cioè:

Nelle città1ogni1500nelle campagne 1 p.900abit.
2»3000»1200»
3»4000»1800»

salvo quelle modificazioni che volessero indicare i singoli municipi; si istituirono ispettori speciali per controllare le osterie clandestine e le sofisticazioni dei vini, che furono punite con multe progressive seguite dalla chiusura dell'esercizio.

Colla legge 1873 si ordinò di non concedere licenza di osterie finchè non fossero morti i titolari dell'esistenti; dal fondo delle licenze si prelevarono somme per acquistare le vecchie osterie e chiuderle.

A tutto ciò s'aggiunsero le prediche de' pastori, per es., del padre Mathiew che, nel 1838–40, influiva colla sola sua eloquenza, in Irlanda, a scemare, della metà, il consumo degli alcoolici e di un quarto le cifre dei delitti (da 6400 a 4100), e sopratutto la tassa sulle bevande i cui proventi sommano a circa 1/3 di tutte le imposte; altrettanto dicasi negli Stati Uniti dove essa ammonta a 110 dollari per ettolitro; in Francia dà quella tassa allo stato più di 500 milioni (e si tratta di accrescerla), nel Belgio più di 13,000,000 di lire.

In Olanda crebbervi le tasse da 57 fiorini per ettolitro, senza contare le imposte sugli osti cresciute della metà da quelle d'una volta; tuttavia la diminuzione del consumo fu assai lieve, da 290,222 ettolitri nel 1863 a 281,693 nel 1871 (Fazio).

Nella Svezia dove l'alcoolismo s'era trasformato in malattia endemica, si accrebbero nel 1855–56–64, con leggi successive, da 2 a 27 a 32 lire, per ettolitro, le tasse sulla distillazione dell'acquavite, si proibì l'applicazione del vapore alle distillerie; si limitò a non più di 2610 litri al giorno la distillazione, e a due mesi soli dell'anno il tempo di questa; più tardi, si estese a sette, ma solo per le grandi distillerie, onde soffocare le piccole, riconosciute più dannose al popolo minuto, che infatti da 35,100 calarono a 4,091; la produzione dell'alcool diminuì di due terzi in 10 anni, e il prezzo accrebbe da 0,50 a 1,30 al litro.

Ivi già fin dal 1813 vige una legge che commina una multa di 3 dollari a chi sia stato trovato ubbriaco la 1a volta; al doppio se una 2a, e così via via; per la 3a e 4a con perdita del diritto di voto e di nomina a rappresentante; alla 5a, carceri o case di correzione fino a 6 mesi di lavori forzati, e alla 6a per 1 anno.

Si proibì (almeno in Norvegia) di vendere alcool di festa e nella sera della vigilia festiva e nelle ore mattutine prima delle 8 (Ann. di Stat., 1880).