La linea sottostante C venne scritta dal cervello. La forma del polso è diversa, e vi diedi il nome di polso tricuspidale, perchè sulla sommità di ciascuna pulsazione si osservano tre elevazioni più piccole.

Fig. 1. La linea A rappresenta il polso dell'antibraccio scritto contemporaneamente al polso del cervello. Le lettere i segnano il principio dell'inspirazione. Dove c'è il segno ↓α dico che si presenti un bicchiere di vino di Marsala a Bertino.

L'influenza del respiro è meno evidente che nell'antibraccio. Mentre Bertino rimane tranquillo e le due penne scrivono contemporaneamente il tracciato A, C, dico in ↓α al dott. De Paoli di presentare un bicchiere di Marsala a Bertino. Ed ecco che immediatamente le pulsazioni diventano più grandi e si aumenta il volume del cervello. Noi vediamo da questo esempio quanto i fenomeni del pensiero siano strettamente collegati coi cambiamenti materiali dell'organismo. In un lavoro dove trattai più estesamente questo soggetto[[VII-3]], ho dimostrato che le funzioni più nobili del sistema nervoso sono quelle che sono più schiave dei mutamenti che succedono nel ricambio della materia.

Bertino era tranquillo, egli sapeva che si trattava di un vino squisito; l'aveva prima gustato con noi e lo aspettava con desiderio. Nell'istante in cui si allaccia alla sua mente l'idea del bere, ecco che subito aumenta la circolazione del sangue nel cervello e si rinforza il polso di questo organo. Per un fatto psichico che passò senza destare alcuna emozione interna, che non si rivelò in alcun modo nell'aspetto esterno di Bertino, noi vediamo prodursi un cambiamento notevole della circolazione sanguigna negli emisferi cerebrali.

Bertino bevette in due volte circa 400 centim. cubici di vino Marsala. Vi fu una prima modificazione del polso che osservasi sempre in tutte le persone che bevono qualunque liquido: ma fu un fenomeno passeggero che durò pochi secondi. Il polso del cervello ritornò per circa 10 minuti normale e quindi incominciò lentamente a modificarsi. Dopo 15 minuti di registrazione continua vedo che è assai più forte di prima. Il tracciato che prima svolgevasi regolare ed uniforme, presenta di quando in quando delle grandi ondulazioni, come si vede nella figura 2. Domandai a Bertino come stava ed egli mi rispose che sentivasi caldo alla testa. Vedendo che Bertino era divenuto irrequieto e che il tracciato del polso bracchiale veniva spesso deformato dai movimenti del corpo, o delle dita nel cilindro, levo il braccio dall'idrosfigmografo. Bertino ne fu contentissimo e non finiva dal ringraziarmi malgrado che io lo pregassi ripetutamente di star zitto per non guastare l'esperienza.

Fig. 2. Azione del vino sulla circolazione del sangue nel cervello dell'uomo. Ondulazioni del tracciato cerebrale osservate 25 minuti dopo che Bertino aveva bevuto circa 400 centimetri cubici di Marsala e diceva di sentirsi venir caldo alla testa.

Più tardi avvertì un leggiero capogiro, poi mi domandò se aveva le orecchie rosse, perchè diceva di sentire una vampa stendersi sul volto. La circolazione del sangue nel cervello era profondamente modificata. Le ondulazioni frequenti e profonde accennavano ad una grande irrequietezza del sistema vasale. Le pulsazioni erano tre o quattro volte più grandi di prima. Quest'altezza straordinaria del polso cerebrale era dovuta in parte ad un rilassamento dei vasi sanguigni di quest'organo ed in parte all'impulso più forte del cuore.

Diciotto mesi dopo che io avevo fatto queste osservazioni su Bertino, gli scrissi pregandolo di venire da me perchè desideravo vederlo. Egli partì immediatamente, fece più di 25 chilometri a piedi e nel mattino del giorno successivo era già nel mio laboratorio. Bertino era guarito benissimo. L'apertura del cranio presentavasi coperta da una cicatrice così salda che solo nelle forti espirazioni vedevasi coll'occhio un leggiero movimento nel fondo della breccia. Riusciti inutili i tentativi per scrivere il polso del cervello, presi un tracciato del polso nell'antibraccio e subito dopo gli diedi 5 lire e lo mandai alla trattoria qui dirimpetto pregandolo di mangiar bene e di bere meglio.