Di Dante mal fur l'opre conosciute
E 'l bel desio, da quel popolo ingrato
Che solo ai giusti manca di salute.
Pur foss'io tal! Ch'a simil sorte nato,
Per l'aspro esilio suo con la virtute,
Darei del mondo il più felice stato.
Un sentimento vero moveva l'Alamanni esule a riaffacciarsi dalle Alpi sulle terre d'Italia; e per ciò diceva anch'egli cose e non parole:
Io pur, la Dio mercè, rivolgo il passo
Dopo il sest'anno a rivederti almeno,
Superba Italia, poi che starti in seno