La mia provincia, sopra tutto da quando ha il nome attuale, ha una storia di assai mediocre interesse per la civiltà. Mi accorsi che il nome riesciva nuovo e volli precisare.

— È una terra — io dissi — molto grande, grande la terza parte del Belgio, grande più del Montenegro; non ha città fiorenti, nè industrie. La campagna è triste e gli abitanti sono poveri. È bagnata da due mari e l'uno e l'altro hanno costiere assai malinconiche; dintorno ha le Puglie, i Principati e le Calabrie.

I nomi di queste terre dovettero produrre una certa impressione; poichè la mia interlocutrice non mi fece quasi finire.

— Il vostro, — mi disse — se è tra la Calabria e le Puglie, deve essere il paese dei briganti. —

E allora fu dintorno un movimento di curiosità viva; come sono? li avete conosciuti? vestono ancora come nelle vecchie stampe? Le domande mi piovevano d'ogni parte; e la figliuola gentile del mio ospite, che così bionda e bella e solenne parea Elsa, insisteva più delle altre: — Raccontate, raccontate le storie del vostro paese. —

Io rimasi come interdetto: che cosa dovevo dire? Vi era tanta ingenua e tanta simpatica curiosità, che non avevo ragione di offendermi. Protestai timidamente: dissi che i briganti sono oramai nella leggenda, come i cappelli a punta e i fucili a tromba. Credettero che io non avessi voluto dire per pregiudizio o per prudenza; e gli occhi continuarono a fissarmi con curiosità incredula.

Io non prevedevo, o signore, o signori, che sarei venuto dopo meno di un anno, dinanzi a voi a parlare non dirò delle storie, ma di uno dei lati più interessanti della storia del mio paese.

E questa volta posso parlarne senza rancore, senza vergogna; poichè a voi posso dire di più, e voi potete intender meglio.

Noi ci conosciamo così poco in Italia, che di ciò che è la parte fondamentale della storia del nostro paese abbiamo nozioni e criteri spesso contrari alla realtà.

Il brigantaggio meridionale, ancora per il maggior numero degli italiani è circondato di leggende e di misteri paurosi. Sarò molto fortunato se mi sarà dato esaminare senza prevenzioni un fenomeno che attende ancora il suo storico — e intorno a cui si sono accumulati gli errori più strani e le credenze più assurde.