Avverso al materialismo, che solo per un momento attraversò la sua mente, avverso all'egoismo, all'utilitarismo, cerca, ovunque li trova, ausiliari per le sue dottrine.
Si potrà in lui trovare qualche idea dell'Hegel, quando afferma l'umanità eterna, divina, verbo vivente di Dio, religione all'uomo;, il pensiero dello Schelling nell'unione provvidenziale de' disegni di Dio e dei destini dell'uomo; di Beniamino Constant nel riconoscere che il pensiero religioso va congiunto al progresso dell'umanità; del Cousin quando afferma l'eterna e progressiva rivelazione del Creatore nella creatura; dell'Herder specialmente riguardo al Progresso dell'umanità; del Mill, nella critica al Benthamismo, dello Spencer in ciò che riguarda l'evoluzione dell'umanità verso un ideale in cui l'altruismo avrà preso il posto dell'egoismo; ma non è stretto seguace di nessuno; è un pensiero filosofico che doveva sorgere nella prima metà di questo secolo, in una mente e in un cuore come quello del Mazzini.
Egli afferma avere avuto da Dante la prima ispirazione al suo filosofare, e nelle opere minori del Divino Poeta ritrovar il concetto del Progresso. Ammiratore del Telesio, del Campanella, del Bruno, forse vide in loro più la vita, che la dottrina, che non ebbe maniera di approfondire.
In religione, non è cattolico, non è cristiano; ma molta parte della morale evangelica è ne' suoi Doveri: forse non comprese tutto il valore della sua affermazione quando disse: «Niente ho da togliere alla morale cristiana, ma sibbene alla sua teologia.» E come, nel Cristianesimo, si può staccare la teologia dalla morale? Lo diresti protestante, perchè nega gli intermediari fra Dio e l'uomo; ma il protestantismo è per lui impotente a formar religione; è destinato a morire spezzandosi all'infinito in chiesuole e in sètte.
Vuole l'unità religiosa; ma rigetta il Papato, rigetta le chiese nazionali.
Dove sarà dunque questa suprema autorità religiosa?
Nel Concilio!
Il Concilio dovrà essere adunanza di tutti i credenti per mezzo de' loro mandatari; quello che negli ordini politici dovrà esser la costituente.
«Roma sarà redenta (esclama), Roma diverrà capitale di 25 milioni d'Italiani e diverrà la Roma d'un Concilio che fonderà l'unità religiosa in Europa e porrà fine a tutti gli scismi!» E questa è la vera utopia; il mondo andrà per altre vie; difficile è prevedere l'avvenire religioso dell'umanità, or che vediamo il Buddismo penetrare in Europa. Ma una religione ha bisogno di una fede positiva, concreta, il che manca nel sistema religioso del Mazzini.
Anima d'artista e di letterato, ebbe sempre una speranza che, ritirandosi dalla tempestosa arena politica alla solitudine, potesse consacrare l'ultimo periodo della vita alle lettere, sogno della sua giovinezza; poi, coll'anima inaridita alla gioia dai dolori, dalle delusioni, diciamolo pure, dalla ingratitudine, voleva scrivere un libro sulle idee religiose. Non ne ebbe tempo! Negli ultimi anni dovette combattere l'Internazionale e quella critica filosofica che ci aveva dato la Vita di Gesù e l'Abbesse de Jouarre! Egli combatte Renan, fortemente, colla vigoria giovanile: e quello scritto è come il suo testamento filosofico: uscì, due giorni prima ch'ei morisse, nell'Italia del Popolo.