e tutto un Parnaso democratico ossia Raccolta di poesie repubblicane de' più celebri autori viventi uscì in luce nel 1801, vantandosi de' nomi (per dir solo i principalissimi) del Gianni, del Fantoni, del Mascheroni, del Foscolo, del Monti. Ne' due volumetti del Parnaso è manifesto, non pure il fatto storico, essere ormai in molti eletti pieno e cosciente il desiderio d'un'Italia unita tutta quanta e indipendente e libera, perfino con Roma capitale, ma anche la tendenza estetica verso espressioni nuove della vita nuova nazionale. Certo vi perdurano i metri consueti alla lirica patriottica de' secoli innanzi, il sonetto meditato, la grave canzone; e non vi mancano le immagini e i nomi della mitologia e della storia greco-romana, cui anzi davano un certo rincalzo gli avvenimenti stessi; ma si fa innanzi ardita e snella ne' settenarii e negli ottonarii la canzonetta, e l'inno vi romoreggia d'incalzanti decasillabi.

Onde ecco scendere sulla Lombardia due nuove Dee, la Fede e la Libertà, sorelle:

Ecco l'aere d'Insubria, e la terra

D'una luce novella risplende;

È la coppia divina che scende

Dai natali soggiorni del Ciel.

L'una Diva sostien la grand'asta

Colla mano ai tiranni funesta;

L'altra copre le membra e la testa

E i bei lumi d'un candido vel....