Che a' suoi figli narrandole un giorno,

Dovrà dir sospirando: io non c'era;

Che la santa vittrice bandiera

Salutata quel dì non avrà.

Sorrideva poi, da vecchio, il Manzoni quando gli chiedevano se proprio allora, nel '21, avesse composto questi versi profetici, o non piuttosto nel '48 dopo le Cinque giornate; sorrideva, e confessò ch'era stato profeta.

IV.

I moti del 1820-21 mandarono allo Spielberg il Pellico: e Giunio Bazzoni ne pianse la morte, di cui s'era a torto sparsa la voce, in un'ode allora famosa: là anche mandarono il Maroncelli; ed egli, mentre aspettava l'amputazione della gamba, inviava canticchiando alle aure d'Italia una sua improvvisata canzonetta. Que' moti stessi fecero passare in Inghilterra, tra altri molti, Gabriele Rossetti e Giovanni Berchet.

Scoppiata la rivoluzione, il Rossetti, tra il popolo che glielo chiedeva, aveva improvvisato a Napoli un canto che era divenuto subito popolare. — Oh finalmente siam liberi! — e il facile improvvisatore e librettista eccolo tessere rime in ghirlanda attorno al ritornello tolto dalla canzone del Metastasio a Nice:

Non sogno questa volta,

Non sogno libertà!