Qualcuno volle perfino ripetere la spedizione del cardinale Ruffo e mettere questa volta la Santa Fede al servizio della libertà. Furono tentativi e la spedizione di Calabria e le rivolte del Cilento, nonostante gli aiuti di Sicilia, non ebbero alcun risultato.
Nell'anima popolare era assai più grande la fede nel Re che nei liberali. Tutte le volte che il popolo della città, come quello della campagna, si pronunziò liberamente, fu sempre per la causa legittimista, non per criterio o ragione politica, bensì per antica tradizione e per odio alla classe media.
La sessione parlamentare che si tenne dopo i fatti del 15 maggio non poteva avere una grande importanza. Le elezioni avevano mandato uomini degni in grandissima parte, ma la sfiducia era in tutti.
Il Re non abolì la costituzione; ma non l'applicò. Il Parlamento fu tollerato fin quando la causa della reazione in Europa non parve sicura, e fino a quando si temette l'intervento straniero.
La stampa fu per poco tollerata anch'essa.
I partigiani dell'assolutismo e alcuni che volevano far dimenticare la parte avuta nei moti liberali, fecero girare una sottoscrizione in cui si chiedeva al Re di abolire la costituzione.
La stampa liberale era stata indegna: più indegna ancora fu la stampa che sorse in difesa del militarismo e dell'assolutismo. Invocava persecuzioni, repressioni, violenze, additava persone fra le più stimabili all'odio soldatesco e alle vendette del Re.
Vi furono esempi mirabili di carattere da parte di quelli che, con la moderazione e con infiniti sacrifizi, cercarono di salvare la libertà pericolante.
La prima cosa che il re volle, dopo il richiamo delle truppe di Lombardia, fu domare la rivoluzione di Sicilia. Quella sciagurata rivoluzione, troppo forse esaltata e contro cui nobilissime parole scrisse Vincenzo Gioberti, fu la vera causa, la causa intima e reale dei rovesci del 1848.
La riconquista dell'isola non fu facile; vi furono combattimenti sanguinosi e qualche volta crudeli. I soldati lanciarono bombe sugli edifizi e Ferdinando fu detto re Bomba.